Muccia Riparte grazie alla scuola firmata ABF

Inaugurata la nuova scuola realizzata in 150 giorni grazie ai fondi e alla supervisione della Fondazione Bocelli. Al taglio del nastro, autorità ed artisti capitanati dal celebre cantante.

La superficie coinvolta sfiora i 1000 metri quadrati e propone spazi comuni ampi, da utilizzare per lezioni informali, per leggere o semplicemente per socializzare. ABF, attraverso un team di esperti, ha puntato sulla realizzazione di un luogo integrato con la comunità, con le tipicità locali, in grado di rispondere anche ai desiderata dei piccoli studenti… Dallo spazio per la coltivazione delle erbe aromatiche all’acquario, ad una mensa al centro di una ideale “agorà” dove si trova anche un pianoforte, simbolo dell’indirizzo spiccatamente musicale della scuola.

La nuova “De Amicis” utilizza la tecnologia “Platform Frame” a telai di legno, garantendo il più alto grado di resistenza disponibile alle scosse sismiche e certificando la scuola in classe d’uso IV, tra gli edifici “con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità”.

La costruzione con elementi prefabbricati in legno con forti spessori di isolamento, unita al riscaldamento a pavimento, all’impianto fotovoltaico, alle unità di rinnovo dell’aria a recupero di calore, ai sistemi in pompa di calore, garantisce i più alti standard di comfort e di risparmio energetico, consentendo la classificazione della struttura tra gli Edifici a Consumo quasi Zero (NZEB).

Essendo, il contesto, quello di un centro storico, la struttura è volutamente tradizionale, giusto con tocchi di modernità nella conformazione del tetto e del portico, ma anche dell’androne dell’agorà centrale. Agorà che è la zona comune tra le due parti dell’edificio (a sinistra l’asilo, a destra le elementari). Un soffitto di legno lamellare sbiancato a forma di ragnatela dona accoglienza e bellezza a questa porzione comune ampia e colma di stimoli: dal pianoforte a coda alla biblioteca, dai tavolini all’acquario, alla parete verde con le piantine aromatiche.

Via via si scopre la sezione dedicata ai più piccoli, quella del nido e fino ai tre anni, con le stanze dei giochi, i bagnetti, gli spazi del fasciatoio, le aule gioco, quelle delle attività speciali (dove è allestito un teatrino), quelle affacciate alla zona esterna con pavimentazione anti trauma e pista per triciclo, scivoli, strutture per rampicate su corda, casetta per gli attrezzi… Ma altre aule, sempre per l’età prescolare, propongono un’area giochi e relax, una piscina di palline e gli scivoli per immergervisi, un maxischermo per proiezioni che può anche restituire in tempo reale quanto accade nell’aula di musica.

Anche l’ala dedicata alla scuola primaria, fornita di cinque aule intercomunicanti, è ricca di strumenti didattici e ludici, dalla stanza della musica con pareti che la rendono modulabile agli spazi per attività motorie, a quella dedicata alle scienze. E all’esterno, un campo di basket, una grande scacchiera, un orto rialzato, una pista da corsa, un campo da calcetto, una palestra all’aperto con strumenti per il fitness.

L’edificio è efficiente anche dal punto di vista energetico, in quanto dotato di un impianto fotovoltaico di 20 KW e dunque quasi autosufficiente.

«Costruisco da trent’anni, amo il mio lavoro, ma erigere una scuola è un’emozione che nessuna altra destinazione d’uso può darti», ha sottolineato l’ingegner Paolo Bianchi, colui che ha firmato il progetto: «Abbiamo avuto periodicamente i bambini con noi, durante la costruzione, abbiamo rispettato i tempi. Siamo soprattutto felici di poter ridare a questa comunità un edificio bello e accogliente, con spazi esterni. Fondamentali, quest’ultimi, per ridare un centro, una “piazza”, tipica di questi paesi medievali… Piazza che era venuta a mancare dopo il terremoto, con il conseguente rischio di una disabitudine alla socializzazione».
Per la realizzazione del Polo scolastico di Muccia, la Fondazione Andrea Bocelli ha riunito numerosi professionisti ed esperti che hanno dato vita ad un team finalizzato ad individuare, a partire dalla fase progettuale, un percorso virtuoso per edificare una scuola a misura di bambino, sicura, solare, aperta alla comunità. Tra i profili che hanno fattivamente collaborato con ABF, i pedagogisti Sara Zingoni e Serafino Carli, già coinvolti nella ideazione della scuola d’infanzia “Centro Zerosei A. Bocelli” di Lajatico, che è come è noto il paese natale del nostro fondatore.

Zingoni e Carli descrivono, nel breve intervento che segue, quali riflessioni abbiano guidato le loro scelte, quali criteri abbiano adottato per progettare tale luogo educativo, fra tradizione ed innovazione.

 

La nuova scuola di Muccia:
luogo per restituire memoria e costruire futuro per un’intera comunità

 a cura di Serafino Carli e Sara Zingoni

Il futuro si nutre della memoria del passato e della ricerca del presente.

Il progetto del nuovo Polo Scolastico De Amicis di Muccia concentra la sua massima attenzione sulla sicurezza e la stabilità, accogliendo le forme e i colori del contesto fisico geografico che lo circondano, ma anche i pensieri, le idee e i desideri dell’ambiente storico, culturale e sociale nel quale si inserisce.

L’impegno del gruppo di lavoro è quello di realizzare un “luogo educativo” capace di far emergere l’identità del contesto in cui sorge e, nello stesso tempo, essere centro promotore di relazione con l’ambiente e contaminazione con la stessa comunità circostante.

Il pensiero è quello di una scuola che interpreti, oltre al tradizionale ruolo di agenzia formativa, anche quello di connettore socioculturale e di luogo di aggregazione per la comunità di riferimento. Un “centro civico” in grado di fungere da motore del territorio e di valorizzare istanze sociali, formative e culturali.

Il progetto di un contesto educativo pensato come “cuore del paese” mostra i confini per evidenziare la propria identità e, contemporaneamente, costruisce ed offre condizioni favorevoli che garantiscono a ciascuno di varcarli sia per entrare sia per uscire e spingersi oltre.

La struttura che accoglie il polo scolastico, infatti, si presenta con una forma che ricorda due grandi ali che si incontrano in uno spazio centrale, Agorà e cuore dell’edificio; un’ampia porta a vetri separa lo spazio centrale dalla piazza esterna che si trova davanti alla scuola.

La piazza sul fronte non ha recinzioni, è aperta verso il paese e sembra insinuarsi nell’Agorà interna della scuola, per accogliere non solo i bambini e i ragazzi ma l’intera comunità.

Il cuore della scuola ha al centro il pianoforte per sottolineare il valore che la cultura musicale rappresenta per l’aggregazione e la comunicazione tra le persone. L’Agorà, si riversa sui due lati tramite spazi di connessione, pensati per mettere in relazione tra loro tutti gli ambienti dell’edificio (classi/sezioni, laboratori e servizi). Le due ali della struttura, infatti, si articolano in angoli e nicchie capaci di favorire la sosta, l’incontro ma anche lo

studio, la concentrazione e il relax individuale. Le aule sono collegate tra loro anche internamente, per permettere sia le attività di interclasse sia quelle di piccolo gruppo.

Le due estremità laterali sono direttamente collegate al giardino e al paese. Ciò rende possibile un utilizzo e una gestione autonoma sia della zona dei laboratori tematici (di musica, arte e scienze), sia degli spazi dedicati ai più piccoli. Attualmente, infatti, gli ambienti della scuola dell’infanzia accolgono due sezioni speculari, ma una di esse è progettata con tutte le caratteristiche funzionali e normative per essere, all’occorrenza, facilmente trasformata in nido d’infanzia.

L’Agorà, o piazza interna, offre numerose opportunità sia nella sua progettazione in angoli organizzati, sia nella sua organizzazione polifunzionale.

L’autorevolezza e, nello stesso tempo, il calore offerti della copertura con le travi in legno a vista si fondono con la luminosità e la visibilità dell’esterno, permessa dalle ampie vetrate presenti nel lato opposto.

La continuità con la piazza esterna si fonde in un ambiente che offre da subito accoglienza: sedute morbide basse e colorate che da un lato sostengono l’utilizzo curioso della documentazione disposta nella vicina scaffalatura a giorno e dall’altra introducono alla zona del pianoforte.

Le pareti dell’agorà accolgono la biblioteca, i libri sono ordinati in ampie librerie per un’idea della lettura come attività, piacevole, interattiva e diffusa.

La zona dei tavoli, suddivisi in tre angoli distinti e separati da mobili bassi, accoglie il tempo della lettura, della conversazione e del pranzo.

La presenza di un grande lavandino con l’acqua corrente permette un’igiene costante di coloro che vi abitano e, nello stesso tempo, evidenzia il valore e l’indispensabilità di questo elemento naturale essenziale alla vita.

La relazione diretta della zona dei tavoli con la cucina interna caratterizza questo spazio anche come possibile laboratorio di cucina o di utilizzo e combinazione dei prodotti alimentari quali inestimabili percorsi di esperienza e conoscenza.

L’angolo del teatro e del gioco luci/ombre offre esperienze molteplici di gioco e di drammatizzazione, valorizzando la continuità con lo spazio di connessione degli ambienti della scuola dell’infanzia.

Il soffitto dell’Agorà accoglie un grande schermo estendibile collegato ad un video proiettore e ad un pc: per condividere ricerche ed esperienze in corso ma anche per eventi cinematografici, culturali, sportivi che coinvolgono la comunità.

La cura dei particolari rispetto alla loro funzionalità si allea con la cura estetica: l’inserimento di un grande acquario è una proposta ma, soprattutto, un simbolo di come e di quanto l’ambiente educativo/scolastico debba essere in primo luogo accogliente, capace di ospitare, sostenere ed incoraggiare il desiderio di esplorare e di conoscere, per consentire un progressivo arricchimento delle esperienze quotidiane dei bambini.

Le informazioni e le esperienze sono rese visibili e documentate su specifici pannelli di legno che scaldano e rendono vive le pareti.

Anche il giardino rappresenta uno spazio di connessione tra il servizio e il territorio che lo circonda. Per questo anche la recinzione non occlude completamente la relazione con l’esterno, ma lascia spazi di osservazione e di comunicazione con coloro che si trovano a passare sul confine. Il giardino è una risorsa educativa preziosa, è un laboratorio ricco di materiali a disposizione dove gli elementi naturali e le attrezzature sono scelte con cura, in una relazione dinamica con l’interno, garantendo la complementarietà dei processi di esperienza e conoscenza.

L’offerta di un ambiente bello, anche dal punto di vista estetico, ai bambini, alle loro famiglie e alla comunità, connota il riconoscimento dell’infanzia come un valore. Se i bambini rappresentano il valore più alto per i genitori e per la società, la cura dei luoghi dove i bambini crescono e apprendono emerge come il primo atto educativo.
In occasione dell’inaugurazione della scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis”, Muccia

  • Messaggio del Presidente della Repubblica

Caro Maestro,

la ringrazio per il suo caloroso invito a presenziare all’inaugurazione della nuova scuola d’istruzione primaria e dell’infanzia “Edmondo De Amicis” che avrà luogo a Muccia il 26 giugno prossimo, frutto virtuoso di intenti e metodi di sinergia imprenditoriale e istituzionale che hanno già contraddistinto l’edificazione della scuola media “G. Leopardi” di Sarnano nel 2018.

Con molto rammarico, non potrò prendere parte alla cerimonia ma tengo molto a esprimere il mio apprezzamento per la realizzazione di questo nuovo progetto, esempio di rinascita in piena armonia con l’ambiente circostante.

Colgo l’occasione per inviare a lei, ai futuri piccoli scolari, alle autorità e a tutti i partecipanti all’evento un cordiale e affettuoso saluto,

Sergio Mattarella

  • Messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri

Caro Maestro,

La ringrazio di cuore per il gradito invito alla cerimonia inaugurale della scuola primaria e dell’infanzia “Edmondo De Amicis” a Muccia il prossimo 26 giugno 2019.

Con rammarico devo purtroppo comunicare che non portò partecipare all’evento a causa di inderogabili impegni istituzionali.

Non voglio però mancare di esprimere tutto il mio apprezzamento e la mia personale riconoscenza per il contributo che la Fondazione ha voluto offrire, attraverso l’edificazione di una scuola modello, per riportare speranza e fiducia nel futuro in uno dei luoghi più martoriati dal terribile terremoto del 2016.

Augurando l’ottima riuscita della manifestazione, invio il mio saluto più cordiale, confidando di avere presto una prossima occasione di incontro,

Giuseppe Conte

  • Messaggio del Presidente del Senato della Repubblica

Gentile Maestro,

la ringrazio per l’invito all’inaugurazione della scuola “E. De Amicis”. Purtroppo, impegni istituzionali pregressi non mi permettono di partecipare a questo lieto e importantissimo momento per un territorio tristemente colpito dal sisma del 2016.

La costruzione di un nuovo luogo di formazione e istruzione rappresenta il simbolo della rinascita, un momento fondamentale per recuperare la quotidianità e preservare la storia, la tradizione e la cultura del territorio e dei suoi abitanti.

Questa splendida e meritoria iniziativa è quindi il simbolo della rinascita di una comunità, il rinnovamento di un sentimento di fiducia e speranza nel nostro futuro: i giovani.

Ritengo inoltre particolarmente apprezzabile la straordinaria capacità di completare il nuovo progetto in tempi strettissimi, così come la scelta di realizzare un edificio sicuro, ecosostenibile, dotato di tecnologie avanzate e perfettamente integrato nel meraviglioso paesaggio che caratterizza questa terra.

Mi permetta, infine, di congratularmi con la sua fondazione e con le Istituzioni coinvolte – pubbliche e private – per il grande impegno profuso e per il virtuoso esempio di collaborazione dimostrato. Fare sistema, mettendo insieme le energie, le sensibilità e le professionalità a disposizione, è certamente la migliore strada possibile per conseguire risultati eccezionali.

Con l’augurio che i bambini di Muccia possano apprendere, giocare e crescere nel modo più sereno e positivo possibile, colgo l’occasione per porgere a lei e a tutti gli abitanti un caloroso saluto.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

DICHIARAZIONI DEI PARTNER DEL PROGETTO ABF

in occasione dell’inaugurazione della scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis”, Muccia

Fondazione Mediolanum Onlus

Dopo il sostegno per la ricostruzione della scuola media di Sarnano, Fondazione Mediolanum Onlus rinnova l’impegno anche per i giovani studenti di Muccia con la donazione di un’aula per la didattica e dell’area dedicata alle attività sportive. «Con gioia abbiamo accolto l’appello della Fondazione Andrea Bocelli  – dichiara Sara Doris, presidente di Fondazione Mediolanum Onlus – nel contribuire a sostenere un’iniziativa che riguarda l’infanzia in un territorio così duramente colpito dal sisma. Il mio grazie va a tutti coloro che con la loro donazione hanno partecipato alla raccolta fondi #Ricostruiamoilfuturo. Una scommessa che solo insieme si può vincere per restituire normalità a questi bambini che saranno gli adulti di domani».

Generali Italia

«Con questo progetto ci uniamo alla Fondazione Andrea Bocelli per la sensibilizzazione sul fenomeno delle catastrofi naturali. E’ il primo intervento del Fondo Protezione Solidale ed è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto la Compagnia, gli agenti e i suoi clienti a favore del progetto della Fondazione Andrea Bocelli per la ricostruzione della scuola di Muccia. Anche così vogliamo essere Partner di Vita delle persone, vicini alle comunità».

Lucia Sciacca, Direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia

Chopard Italia

«Sono molto felice e onorata di poter partecipare a questo momento così importante. Chopard Italia ha sostenuto il progetto ideato e promosso dalla Fondazione Andrea Bocelli per questa “scuola del futuro” di Muccia. Per Chopard, che da molto tempo sostiene progetti destinati all’aiuto e al miglioramento delle condizioni di vita e d’istruzione dei bambini, sposare questo impegno di ABF è stata una scelta naturale. Rafforzata anche dalla filosofia che il brand persegue dal 2013 attraverso il suo progetto denominato The Journey to Sustainable Luxury, mirato alla creazione di un lusso sempre più sostenibile dal punto di vista etico e ambientale. Questa nuova scuola realizzata con precisi criteri di eco-sostenibilità e rispetto per l’ambiente è il simbolo di una rinascita e un punto di partenza per questi bambini che rappresentano i cittadini del domani».

Simona Zito – General Manager Chopard Italia

Altri articoli

5 per mille: cos’è e come funziona

Il 5×1000 è un gesto semplice ma dal grande valore umano e sociale, che permette di sostenere progetti e realtà che generano un impatto concreto sulla vita delle persone, senza pesare sul proprio stipendio o sulla propria pensione. Non si tratta dunque di una donazione aggiuntiva, ma della possibilità di destinare una parte delle imposte, […]

Leggi tutto l’articolo >

La figura professionale dell’Atelierista

Quella dell’atelierista è una figura professionale relativamente nuova che si sta sempre più affermando in ambito educativo per la sua capacità di promuovere la creatività e l’espressione personale quali strumenti fondamentali per crescere, imparare e sviluppare nuove competenze. È un ponte tra linguaggi diversi, artistici, estetici e digitali, attraverso il quale ciascuno ha l’opportunità di scoprire nuove modalità […]

Leggi tutto l’articolo >

Completato l’ABF Hub educativo 0-11 di Sforzacosta con la consegna della nuova palestra

Momenti di condivisione con gli studenti alla presenza di Veronica Berti, il campione paraolimpico Alessandro Ossola, la campionessa di ginnastica ritmica Anna Piergentili, Bisotto e Boninfante della Lube e con la magia di Andrea Paris. Presenti anche il Sindaco Sandro Parcaroli, il Direttore Generale ABF Laura Biancalani e gli assessori ai Lavori Pubblici e all’Istruzione […]

Leggi tutto l’articolo >

Diritti dei bambini: cosa stabilisce la Convenzione ONU

I diritti dei bambini riconoscono ogni bambino come individuo con necessità, aspirazioni e un potenziale da proteggere. A sancirlo ufficialmente per la prima volta è stata la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia che, adottata nel 1989, rappresenta un pilastro fondamentale nella promozione e nella tutela dei diritti dei minori a livello globale. In questo articolo, […]

Leggi tutto l’articolo >